Lenciclopedia della cacata
1 Aprile 2026
orosCACO
l'oroscopo umorale di Marco Dox
5 Aprile 2026
CACOsegnali
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LIBRO CULT

Accabadora

di Michela Murgia (ITA 2009)

Romanzo d’esordio dell’autrice sarda, dove la sua terra d’origine è una protagonista importante di questa narrazione, che coinvolge il rapporto fra tradizioni e legalità, matriarcato e patriarcato, caos della vitalità e quiete della pace eterna, aracismo isolano e modernità continentale. Il rapporto fra Maria Listru, adottata, dagli anni ’50 in poi, come “fila del anima” dalla generosa, quanto misteriosa, Bonaria Urrai, è pervaso da questi contrasti, ambientati nell’immaginario paesino di Soreni, luogo dove “tutti sanno di tutti facendo finta di non sapere”, che viene messo a confronto, in una parentesi di fuga per Maria dalle sue origini e di scoperta della modernità e dell’amore, con la continenale Torino. Volume breve, ma denso di contenuti, che, non a caso ha avuto un successo, sia nazionale, sia mondiale.

8 Aprile 2026
WEBenta
la miglior demenza dal web e non
10 Aprile 2026
CACOriosity
curiosità da soddisfare
10 Aprile 2026
CACOnews
notizie cacofoniche
10 Aprile 2026
CACObarza
barzellette cacofoniche

Cosa dice il professore di greco entrando in un’aula piena di fumo e surriscaldata? ‘Eschilo, Eschilo, che qui si Sofocle… e attenti alle scale Euripide che vi Tucidite’. E la risposta: “Ma chi Senofonte”.

11 Aprile 2026
la CACObarza
barzellette cacofoniche

Ad un tizio, mentre e’ in autostrada, scappa una gran cagata, non ce la fa veramente piu’. Si ferma al primo autogrill, vede i bagni, ma c’e’ scritto che ci vuole 1 euro. Eh, figurati dice lui, ci mancherebbe che paghi per andare in bagno, andro’ al prossimo. Arriva a quello dopo, quasi non si trattiene, ma vede scritto: 5 euro per usare il bagno. Ci mancherebbe, provero’ al prossimo, dice, sicuramente costera’ di meno. Corre a quello dopo, e sono 10 euro, a quello seguente 20 euro, ancora dopo 40 euro, finche’ arriva in uno in cui c’e’ scritto 100 euro. Ma ormai se la sta facendo addosso, cosi’ paga ed entra. Passano 10, 20, 30 minuti, un ora, due ore, cosi’ l’addetto si preoccupa, bussa, nessuno risponde, allora dopo un po’ decide di sfondare la porta. Entra e trova il tizio impiccato, con un cartello appeso al collo: “Era solo una scoreggia!”.

11 Aprile 2026
CACOpeople
personaggi da conoscere

Sibilla Aleramo 

poesia e passione

Scrittrice e poetessa, Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio detta “Rina”, muore a Roma il 13 gennaio di 60 anni fa. Era nata ad Alessandria il 14 agosto del 1876, figlia di un professore di Scienze e di una donna che, alla fine di un lungo calvario, morì in manicomio nel 1917. Un’infanzia infelice, segnata dalla malattia della madre e un’adolescenza ancor più triste che, a soli 15 anni, la vide vittima di uno stupro. Una ferita che rimase aperta per sempre soprattutto perché le convenzioni del tempo le imposero di sposare il suo violentatore.

“Un fatto di cronaca mi indusse un giorno di scrivere un articoletto e a mandarlo a un giornale di Roma che lo pubblicò”. Scrisse la Aleramo. “Era in quello scritto la parola femminismo, e quella parola, dal suono così aspro mi indicò un ideale nuovo, che io cominciavo ad amare come qualcosa migliore di me.”

Edito nel 1906 sotto lo speudonimo Sibilla Aleramo, è il racconto della sua vita, dall’infanzia fino alla decisione di lasciare il marito e soprattutto il figlio, riconoscendosi il diritto ad una vita libera e contro la costrizione e l’umiliazione imposta spesso alle donne. Il libro ottenne subito un grande successo e fu  tradotto in quasi tutti i paesi europei e negli Stati Uniti.

Come membro della sezione romana dell’Unione femminile nazionale, si impegnò per istituire scuole serali femminili  e scuole festive per contadini di entrambi i sessi e fece parte del del Comitato per l’istruzione delle popolazioni nel Mezzogiorno costituito dopo il terremoto del 1908.

A partire dal 1910 inizia un periodo molto intenso per la Aleramo, segnato da viaggi e nuovi amori. Durante gli anni della Prima Guerra Mondiale conosce il suo grande amore, lo scrittore Dino Campana. Inizia una relazione passionale e burrascosa che si concluderà tragicamente un anno prima dell’internamento dell’autore dei “Canti orfici” nell’ospedale psichiatrico di Villa di Castelpulci, nei pressi di Scandicci.

 

11 Aprile 2026
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COMIX

DESOLATION JONES 

di  Vari Autori (2026)

Los Angeles è una metropoli trasformata in una prigione a cielo aperto per spie dai poteri speciali cadute in disgrazia. Lì vive Michael Jones, un tempo agente dei servizi segreti britannici, sopravvissuto a un esperimento che, oltre ad averlo potenziato, lo ha lasciato segnato nel corpo e nella mente. Jones si guadagna da vivere come investigatore privato, cercando di tirare avanti in una città popolata da ex-spie come lui. Ma quando viene ingaggiato per una ricerca folle – ritrovare i filmati pornografici amatoriali perduti di Adolf Hitler – la sua indagine lo porterà a scavare nel passato, a confrontarsi con i fantasmi che lo tormentano e con un mondo che non vuole vederli più.

segnalato da PandaComix – Cesena

17 Aprile 2026
La valigia di Pimpi
una pin-up in viaggio fai-da-te

Eat at Home Economy: la nuova tendenza della tavola

Quando la pizza non è più una “scelta economica” e il ristorante diventa un privilegio, ci stiamo reinventando il modo di goderci la tavola.

C’era una volta la pizza della domenica sera. Una tradizione quasi sacra anche per esorcizzare la malinconia del lunedì che incombe. Un rito collettivo semplice e accessibile che seguiva la celebre domanda: “Stasera ci andiamo a mangiare una pizza?”.

Bastava mettere insieme diecimila lire negli anni 90, una quindicina di euro nei primi 2000  e la serata era fatta. Oggi, quella stessa pizza supera agevolmente i 25-30 euro a persona,  a meno che non vi accontentiate di una margherita che, se “dichiarata gourmet”, non vi lascerà la speranza di cavarvela con poco.

Arriva la nuova tendenza dell’Eat at Home Economy: un fenomeno che non si riassume nel semplice “ok non esco, mangio a casa”, ma una risposta creativa e, sorprendentemente spesso più piacevole, del mettersi a tavola in un ristorante affollato con tavoli stretti, rumore e servizio frettoloso. 

Come?

Con esperienze attraverso servizi che fino a pochi anni fa sembravano prerogativa esclusiva di persone con ampie disponibilità economiche.

C’è lo chef o la pizzaiola o la sommelier a domicilio, capaci di trasformare una serata in qualcosa di speciale. E poi ci sono gli Home Restaurant: si entra a casa di qualcuno aperta per l’occasione a piccoli gruppi, con menù fissi, atmosfera intima e un’esperienza davvero esclusiva.

In effetti, potrebbe sembrare controintuitivo.

Ma come posso risparmiare nel fare un’esperienza così esclusiva? Si, non sempre si risparmia, in senso stretto. Allora perché si sta andando verso questa strada? 

Perché il valore dell’esperienza è radicalmente diverso.

Non solo c’è una personalizzazione totale, ma c’è comfort e intimità. La Eat at Home Economy non è solo una risposta economica, ma è la voglia di stare insieme in modo diverso, di recuperare il significato originale della tavola. Mangiare insieme, in uno spazio proprio o raccolto richiama la casa come luogo di ospitalità, e il cibo come linguaggio di unione e condivisione.

Senza contare che diventa un sostegno alla creatività locale e allo sviluppo di un nuovo business emergente che sta creando nuovi spazi per giovani professionisti stanchi dei ritmi insostenibili della ristorazione tradizionale.

 La prossima volta che vi chiederete “cosa facciamo sabato sera” considerate un’alternativa. Chiamate quella pizzaiola che ha aperto il profilo Instagram tre mesi fa, ma che propone una pizza buonissima. Cercate uno chef o un sommelier a domicilio nella vostra città o un home restaurant!

È sempre così, se non sai cosa cercare, non sai dove cercare.

19 Aprile 2026
La Sveltizza
poesia breve di irritazione sociale
20 Aprile 2026
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FILM

L’ultima missione: Project Hail Mary 

di Phil Lord, Chris Miller (2026)

Certi film riescono proprio a sorprendere. La durata spropositata (circa due ore e quaranta), i due registi – Phil Lord e Christopher Miller – in passato non sempre brillanti, la trama tutto sommato convenzionale… Quasi ogni cosa faceva pensare a un prodotto debole ad essere gentili. E invece L’ultima missione è un film divertentissimo, intelligente, contemporaneo e colto allo stesso tempo. Ryan Gosling, ormai perfettamente calato nei panni dell’antieroe simpatico ma fallibile, regala un’interpretazione memorabile (cosí come la co-protagonista Sandra Huller), mentre il racconto sorprende a piú riprese, non stanca mai, raggiunge picchi di emotività insospettabili. Tra i migliori prodotti di intrattenimento degli ultimi anni, che trova alcuni tra i suoi momenti migliori quando descrive l’amicizia tra un uomo e un sasso.

22 Aprile 2026
CACObarèt
stand-up CACOmedy
28 Aprile 2026
CACOnews
notizie cacofoniche
28 Aprile 2026
CACOsip
voCACObolario di sorsi diVINI

PIWI

“Uè, sei proprio un PIWI!”

Tranquilli, non è un nuovo insulto milanese ma il nome che si dà ai vitigni ibridi. E se già la sigla vi fa sorridere, aspettate il nome completo: pilzwiderstandsfähig. Sembra uno starnuto e invece in tedesco significa “resistenti ai funghi”.

In pratica, questi vitigni nascono in laboratorio dall’incrocio tra la Vitis vinifera europea e specie americane o asiatiche più toste. L’obiettivo? Da una parte ridurre l’utilizzo di pesticidi e altri trattamenti invasivi per una agricoltura sempre più sostenibile, dall’altra quella di poter produrre vino in zone del mondo o troppo calde o troppo fredde per farlo. 

E ovviamente, quando c’è da sperimentare, l’America non sta a guardare. Il mio primo PIWI l’ho assaggiato proprio in Vermont. Lì niente vitigni tradizionali, ma ibridi resistenti al freddo come il Marquette (una specie 

di cugino coraggioso del Pinot Nero). E realtà come Shelburne Vineyard li coltivano già dal 1998.

In Italia i PIWI sono passati dall’essere un prodotto di scarsa qualità e “fuorilegge” a simbolo di innovazione e sostenibilità e sono un fenomeno in aumento, soprattutto in Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli con nomi esotici come Solaris, Bronner, Johanniter, Souvignier Gris e Cabernet Cortis. 

Ma quindi… questi vini PIWI sono meglio o peggio dei classici? Bella domanda. Se ti è venuta voglia di scoprirlo, io sono pronta per una degustazione guidata direttamente a casa tua.

30 Aprile 2026
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MUSICA

HONORA  

di Flea  (2026)

Flea che fa il disco jazz dell’anno (ed è pure riduttivo). Si prende un rischio, magari, ma di certo non è il primo. Né sarà l’ultimo. Lo spero con tutto il cuore. 

Flea che, per farlo, richiama a sé il platino in musica, come facevano i jazzisti che tanto amava/ama, più stretti a sé Deantoni Parks (come lui un ex-Mars Volta, capace di dischi come il suo pazzesco debutto in solitaria “Touch But Don’t Look” e di ritmiche che hanno dell’impossibile), Jeff Parker (le sei corde jazz dei Tortoise) e la collega a quattro corde Anna Butterss. Appena fuori dall’atmosfera di questo pianeta Mario Refosco (già Atom For Peace), Nate Walcott, il compagno di scorribande funk John Frusciante (ma pure lui in qualche modo ex-Mars Volta e che, a sua volta, da anni spezza la routine dei grandi stadi con dischi disastrosamente assurdi, alcuni pure stupendi), il produttore/sassofonista John Johnson, Ricky Washington, padre di Kamasi e maestro di jazzismi, un piccolo passaggio con Chad Smith, la trombonista Vikram Devasthali. Prendete fiato. Prendetene perché servirà.

Video by CACO
Podcast by CACO
La NON rassegnata stampa